Evento inserito il: 15/02/2012 alle 11:15:46
18 Febbraio 2012
ore 21:00
Stanchi delle solite feste di carnevale?
Vieni in Planetario…Stelle, musica e dolcetti!
con il nuovo filmato “L’origine dell’Universo e la vita sulla Terra”: emozioni uniche, grafica spettacolare, immagini mozzafiato… e poi l' allegria della musica DIXIELAND con un dolcetto di carnevale in mano !
Evento inserito il: 15/02/2012 alle 08:09:56
Venerdì 17 Febbraio al Planetario a vedere le stelle
ore 18;30, ore 19:00, ore 19:30.
Proiezione del filmato full-dome “Illuminare meglio per vedere le stelle” con effetti e visioni spettacolari. Proiezione di un video promozionale del Planetario, e delle anteprime full-dome delle presentazioni in programma.
Ingresso gratuito, prenotazione consigliata.
Evento inserito il: 06/02/2012 alle 20:00:59
Programma EXTRA :
+
L'origine dell'Universo e la vita sulla Terra 

Evento inserito il: 26/01/2012 alle 08:20:46
Stelle di Neutroni e Buchi Neri sono le manifestazioni più estreme della gravità che possiamo osservare nell'Universo attuale. Una stella di neutroni è un oggetto così denso che alcune sue cucchiaiate peserebbero quanto l'intero monte Everest. Un buco nero genera una forza di gravità talmente intensa che, al di sotto di una certa distanza, neppure la luce può più sfuggirgli.
Ripercorreremo la storia della formazione di questi esotici oggetti celesti, ci soffermeremo su alcune delle loro più eccezionali proprietà per poi concludere con uno sguardo sulle loro versioni ' extra-large', che risiedono nel cuore di molte galassie, inclusa la Via Lattea.
Relatore
Luca Zampieri ha conseguito il Dottorato in Astrofisica alla S.I.S.S.A. di Trieste nel 1995. Dopo aver lavorato all'Universita` dell'Illinois (Urbana-Champaign) e all'Universita` di Padova, dal 2001 è Ricercatore Astronomo all'INAF-Osservatorio Astronomico di Padova. Si occupa di stelle di neutroni, buchi neri, astrofisica delle alte energie e supernovae.
Evento inserito il: 16/01/2012 alle 17:49:20
L’Universo è il nostro ambiente naturale. La Terra è uno degli innumerevoli mondi e, oggi, questo si sa con certezza. Ma la vita, malgrado la sua abbondanza e la sua infinita varietà qui sulla Terra, è da considerarsi, a livello astronomico, un avvenimento raro, se non unico. Nonostante l’Uomo, nelle varie epoche storiche, si sia sempre chiesto se la vita possa riprodursi anche al di fuori della Terra e in quali condizioni, la branca della astronomia che si occupa ufficialmente di questi aspetti è molto giovane. La Bioastronomia è infatti ufficialmente nata nel 1982 con la fondazione della Commissione 51 dell'Unione Astronomica Internazionale (IAU), l'organizzazione che raccoglie migliaia di astronomi professionisti di tutto il mondo. La sfida è quindi solo all’inizio e, durante la conferenza, ne vedremo assieme i diversi aspetti che vanno dalla ricerca di pianeti simili al nostro alla definizione stessa di cosa sia la vita.
Evento inserito il: 15/12/2011 alle 08:20:12
Link di riferimento:www.planetariopadova.it/dettagli_spettacoli.php?id=66
L’esplorazione spaziale rappresenta una delle avventure più avvincenti e piùinnovative, dal punto di vista tecnologico, nello studio del Sistema Solare e dell’Universo. Diverse sono le missioni spaziali in corso di realizzazione o di progettazione con l’obiettivo di esplorare un pianeta o un corpo minore come una cometa o un asteroide, dalla sonda BepiColombo che verrà lanciata nel 2014 verso Mercurio alla Rosetta in viaggio dal 2004 e che nel 2014 arriverà sulla cometa Churyumov-Gerasimenko sganciando un lander sulla sua superficie. Durante la serata faremo un viaggio virtuale in mezzo al nostro Sistema Solare con diversi incontri ravvicinati aiutati dalle splendide immagini fornite dalle missioni spaziali. Cercheremo anche di dare uno sguardo al futuro, che cosa ci aspettiamo dai prossimi 15 anni di esplorazioni spaziali.
Gabriele Cremonese
Evento inserito il: 02/12/2011 alle 08:00:51
Grazie a recenti miglioramenti delle tecnologie osservative nell'infrarosso, una nuova astronomia si e' sviluppata a partire dagli anni '80. Queste osservazioni hanno portato ad alcune straordinarie scoperte di un Universo nascosto da polveri con proprieta' sorprendenti e insospettate. Dopo aver accennato alla base fisica e agli sviluppi tecnologici della Astronomia a lunghezze d' onda infrarosse, discuteremo il contributo degli osservatori spaziali infrarossi per la comprensione di due problemi fondamentali riguardanti l' Universo e delle sue origini: la formazione delle stelle e delle galassie. Ci soffermeremo in particolare su recenti risultati dell' Osservatorio Spaziale Herschel.
Il prof. Alberto Franceschini lavora presso il Dipartimento di Astronomia dell'Università di Padova. E' docente di Cosmologia, Astrofisica Teorica e Astrofiisica delle Alte Energie. A partire dagli anni '80 ha partecipato a tutte le missioni spaziali con telescopi infrarossi, il satellite IRAS, l'Infrared Space Observatory , il telescopio spaziale Spitzer, e infine l'Osservatorio Spaziale Herschel, attualmente in fase operativa.
Evento inserito il: 29/11/2011 alle 09:40:42
Il nostro Sistema Solare รจ formato da una stella, il Sole, e da 8 corpi principali, chiamati pianeti, che gli orbitano intorno. Giove e' il quinto pianeta in ordine di distanza dal Sole, ed il piu' grande del Sistema solare.
Il nuovo spettacolo al Planetario portera' lo spettatore a scoprire le caratteristiche del pianeta piu' grande del nostro sistema solare.
Un viaggio nello spazio con le sonde spaziali che hanno visitato il pianeta GIOVE.
In ottobre 2011 il pianeta GIOVE si trova in opposizione con il Sole. Questo rende il pianeta particolarmente visibile in cielo e luminoso.
In questa occasione il Planetario di Padova ha preparato uno spettacolo speciale sul
pianeta gigante GIOVE.
Evento inserito il: 28/11/2011 alle 12:32:47

Se le stelle, anziché brillare continuamente sul nostro capo, non si potessero vedere che da un solo punto della Terra, gli uomini non cesserebbero dal recarvisi per contemplare ed ammirare le meraviglie dei Cieli" . E’ una famosa quanto suggestiva frase del filosofo romano Seneca, da cui ci separano più di 2000 anni, quanto mai attuale oggi che il cielo, con i suoi astri e fenomeni, è praticamente invisibile dalle città, dove abita ormai la stragrande maggioranza della popolazione. Oggi se vogliamo vedere le stelle dobbiamo recarci in campagna, al mare, in montagna o in posti isolati dove l'illuminazione sia scarsa o nulla. Abbiamo “perso” il cielo quindi per una vita più comoda e sicura, ma forse la vera ragione è che non lo usiamo più, come i nostri nonni e bisnonni diciamo fino a 100 anni fa, come un orologio naturale, un calendario, ed anche una bussola. Oggi per la nostra vita non abbiamo più “bisogno del cielo”, che peraltro rappresenta metà dell'ambiente in cui viviamo. Ma lui sornione è accanto a noi tutti i giorni nelle parole che pronunciamo, senza neppure accorgercene. Se prendiamo molto freddo ad esempio ci“assideriamo” parola che viene dal latino (ad sidera) e che possiamo tradurre “restare esposto alle stelle”, che da sempre vuol dire prendere un sacco di freddo! Così, se dobbiamo prendere una decisione importante occorre che“consideriamo” bene i pro e i contro, stiamo insomma “cum sidera” m assieme alle stell,e perché nel cielo per secoli e millenni abbiamo messo gli dei di presagi e castighi e quindi la lingua che parliamo ci ricorda che è bene chiedere l'aiuto delle stelle e “considerare”.
Relatore
Leopoldo Benacchio
Astronomo Ordinario presso l'Osservatorio Astronomico di Padova-INAFe insegna all’Università di Padova al Master in Comunicazione della Scienza. Accanto all’attività di ricerca, specialmente focalizzata sull’adozione delle nuove tecnologie ICT, calcolo e telecomunicazioni, all’Astrofisica, dal 1995 dedica buona parte del suo tempo alla Comunicazione della scienza . Ha pubblicato, in Italia e all’estero, vari libri di Astronomia, sia per la scuola che per il pubblico. Collabora da tempo con il quotidiano "Il Sole 24 ore" e altre riviste.